Libera professione

Questo blog, oltre a raccontarvi un po’ di me e del mio lavoro, vuole essere uno spazio in cui mettere la mia esperienza professionale a disposizione di chiunque ne possa trarre qualche beneficio.

Tre domande per iniziare:

1.Libera professione, quanto mi costi?

Non poco ma nemmeno troppo. Esistono dei regimi fiscali detti agevolati che permettono, al di sotto di un reddito annuale predefinito, di avere tasse accessibili. In questo modo è possibile inserirsi nel mercato del lavoro ed essere competitivi
Per prima cosa vi serve qualcuno, caaf o commercialista, che vi spieghi ogni cosa, dai tipi di inquadramento, alle tasse, agli adempimenti da compiere, etc; io ho avuto consigli preziosi da una professionista preparatissima Alice Soave, che consiglio anche a voi di contattare per farvi seguire nel vostro percorso;

2. Ne vale la pena?

è imparagonabile, se parliamo di realizzazione personale.

Dipende, se parliamo di compensi.

Infine sorvoliamo sulle tutele quasi inesistenti (malattia, maternità, infortuni) altrimenti sarebbe un NO deciso.

3. Cosa devo mettere in preventivo?

Chiaro, no?!

LIBERA PROFESSIONE

Un vantaggio, forse il più prezioso e faticoso, è il rapporto diretto con i clienti.

Se vi dotate di un misto di empatia, psicologia e nervi saldi nel gestire i conflitti quotidiani sul progetto quello che resta è entusiasmante.

E permette di capire fino in fondo l’anima di un progetto. Arrivando a creare non solo dei bei disegni ma progetti che suscitano emozioni.

Invecchierete più velocemente, chiamatela maturità progettuale se volete, il fatto è che il background da freelancer si forma molto più rapidamente perchè nasce dall’esperienza diretta del seguire tutte le fasi di un progetto.

Eh sì, anche incappare in problemi e difficoltà aiuta, situazioni che ti mettono alla prova, e che sono un toccasana, creativamente parlando, per maturare competenze.

Alcuni consigli:

  • co-working sì, ma se siete liberi professionisti capiterà molto spesso di dover finire un lavoro a casa, anche dopo aver messo i figli a letto. A casa vi serve una postazione lavorativa, oppure se avete lo spazio una camera vera e propria. Nel mio caso ho adibito l’ingresso a studio, se volete vedere un po’ di foto ho pubblicato un’articolo @dmagblog ecco il  link;
  • voi siete un brand e come tale dovete farvi conoscere. Chi siete? Cosa fate? Perchè lo fate? Createvi un logo, un sito, un blog, una pagina facebook ed usate bene i social network; dovete fare networking e per farlo al meglio vi consiglio di leggere il blog di Laura Lonighi ed i libri di Domitilla Ferrari;
  • dovete differenziarvi e per farlo occorre avere chiaro cosa vi serve per essere competitivi. Esempio volete aprire anche voi uno studio di design, ok ma cosa fate? Interni, prodotto, allestimenti, rendering? Per ogni competenza offerta occorre stilare una lista di risorse indispensabili per svolgere quel lavoro, dall’attrezzatura al computer, dai programmi ai contatti.

Quest’ ultimo punto mi sta a cuore e ne parlo più approfonditamente nei seguenti 3 post che ho scritto:

  1. Ci sono investimenti che dovete fare subito, per esempio la WORKSTATION
  2. altri che potete fare parzialmente, per esempio I PROGRAMMI
  3. ed altri ancora che potete rimandare, per esempio GLI ATTREZZI DEL MESTIERE.

Tanti altri sono gli argomenti da affrontare e avrò bisogno di diversi post per esaurirli, quindi ISCRIVETEVI ALLA NEWSLETTER per non perderli, munitevi di pazienza, e tra un lavoro e l’altro porterò avanti questo progetto.


Iscriviti alla Newsletter.
Se ti va di sapere come proseguirà la mia storia non ti resta che iscriverti, niente spam, solo una o due volte al mese ti scrivo per raccontarti qualcosa di interessante.


Grazie, a presto♥
Dania

DANIA LANZA

Sono una designer freelance, mi occupo di interior e product design.
Ho conseguito la laurea in Disegno Industriale al Politecnico di Milano.
Mamma di due e 3d Artist in progress…

2018-11-07T11:31:24+00:00Febbraio 11th, 2016|Freelance|0 Comments

Leave A Comment